Disservizi Telefonici

Qualora vi sia capitato di avere notevoli disagi per quanto riguarda l’attivazione della linea telefonica Telecom o di un altro operatore, tenete certamente presente che potete richiedere il rimborso per questa tipologia di disservizio. In questo articolo, passo dopo passo, vi saranno fornite tutte le dovute informazioni utili su come richiedere il rimborso per ritardo attivazione linea telefonica. Si tratta di una procedura abbastanza semplice, che è prevista dalle attuali norme del nostro paese a tutela del consumatore. Vediamo insieme come chiedere il rimborso.

Innanzitutto tenete presente che il rimborso per questo tipo di ritardi non vi sarà dovuto se il disservizio non sia imputabile direttamente all’operatore telefonico, per esempio quando vi siano impedimenti di natura amministrativa, riguardanti il mancato rilascio dei permessi di scavo o altri tipi di autorizzazioni o vi siano stati altri disguidi non imputabili a Telecom o altro operatore telefonico. In questo caso vi deve essere sempre inviata una comunicazione in cui si spiegano i motivi del ritardo riguardante l’attivazione della linea telefonica di casa vostra.

Nel caso in cui entro il termine massimo di dieci giorni lavorativi dalla richiesta la vostra linea telefonica non dovesse essere attiva, avete assolutamente diritto al rimborso. È infatti previsto dalla normativa vigente che l’attivazione di una linea telefonica, che sia Telecom o qualunque altro operatore, deve essere portata a termine entro e non oltre il termine di dieci giorni dalla vostra richiesta. Il rimborso che vi spetterà sarà di importo pari della metà del canone che siete tenuti a pagare per ciascun giorno lavorativo di attesa.

Non appena la vostra linea si sarà attivata, non dovete fare altro che contare i giorni di attesa, escludendo i festivi, ed inviare un fax al numero verde 803 308 187 se si tratta della compagnia Telecom, oppure ad altro numero verde se si tratta di altro operatore telefonico. Nel fax che provvederete ad inviare, dovrete quindi specificare che intendete ottenere l’indennizzo a causa del ritardo dell’attivazione della linea telefonica di casa vostra. Come prevede la procedura, il rimborso in questione vi sarà detratto direttamente non appena vi arriverà la prima bolletta telefonica della Telecom o di altro operatore. Per saperne di più, consultate il contratto di abbonamento, dove sono evidenziate tutte le condizioni per aver diritto a questo tipo di rimborso.

Nell’ottica di assicurare una maggiore tutela alle ragioni dei consumatori, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha introdotto per talune tipologie di disservizio, quali il ritardo nell’attivazione dei servizi richiesti, l’ingiustificata sospensione o cessazione amministrativa dei servizi o l’omessa o ritardata portabilità del numero, l’obbligo da parte della compagnia di corresponsione di un indennizzo.

L’importante novità sta nel fatto che tale indennizzo dovrà essere corrisposto in maniera automatica, mediante accredito nella prima fattura utile, a seguito di una semplice segnalazione del disservizio da parte dell’utente.

Dunque dopo l’energia elettrica e il gas, dal 2012 anche nel settore della telefonia gli utenti potranno vedersi riconoscere il diritto agli indennizzi senza essere costretti a ricorrere alla conciliazione, al giudice di pace o alla giustizia ordinaria.

Questo il fac simile di segnalazione del disservizio che l’utente dovrà inviare al proprio gestore con la relativa richiesta di indennizzo.

Precedentemente gli indennizzi erano basati su quelli determinati autonomamente dalle singole compagnie, con la conseguenza che l’indennizzo riconosciuto per lo stesso disservizio poteva essere differente a seconda dell’operatore coinvolto e che, in alcuni casi, la somma riconosciuta risultasse inadeguata rispetto all’effettivo pregiudizio subito dall’utente.

Invece il nuovo Regolamento varato dall’Agcom in esecuzione della Delibera 124/10/Cons. introduce – in relazione a diverse fattispecie di disservizio – un criterio minimo di calcolo da applicare per la determinazione dell’indennizzo dovuto. Riportiamo una tabella esemplificativa delle misure di indennizzo introdotte:

Fattispecie

Indennizzo

omessa o ritardata attivazione del
servizio
euro 7,50 per ogni giorno di ritardo; 2,00 per cambio operatore senza interruzione;
per servizi accessori ½ del canone specifico o 1 euro
sospensione o cessazione del
servizio
euro 7,50 per ogni giorno di sospensione, per servizi accessori ½ del canone specifico o 1 euro
malfunzionamento del servizio euro 5,00 per ogni giorno di interruzione
omessa o ritardata portabilità del numero euro 5,00 per ogni giorno di ritardo; 2,5 per utenze mobili
attivazione o disattivazione non richiesta della prestazione di carrier selection o carrier pre-selection euro 2,50 per ogni giorno di attivazione o disattivazione
attivazione di servizi o profili tariffari non richiesti euro 5,00 per ogni giorno di attivazione
perdita della numerazione per causa imputabile all’operatore euro 100,00 per ogni anno di precedente utilizzo del numero
omessa o errata indicazione negli elenchi telefonici pubblici euro 200,00 per ogni anno di disservizio
mancata o ritardata risposta ai reclami Euro 1,00 per ogni giorno di ritardo

Per le utenze affari alcuni indennizzi raddoppiano, altri addirittura quadruplicano, mentre se il servizio interessato è accessorio alcuni indennizzi si riducono.

Per gli inadempimenti e i disservizi diversi da quelli elencati si applica l’indennizzo previsto per i casi similari. Se ciò non è possibile allora si applica, come indennizzo giornaliero, la metà del canone mensile stabilito per il servizio oggetto dell’inadempienza o del disservizio.

Infine gli indennizzi non sono dovuti se viene riscontrato un utilizzo anomalo (o non conforme al contratto) del servizio da parte del cliente.

Omessa o Ritardata Attivazione del servizio euro 7,50 per ogni giorno di ritardo; euro 2,00 per cambio operatore senza interruzione.
Sospensione o Cessazione del Servizio euro 7,50 per ogni giorno di sospensione, per servizi accessori 1/2 del canone specifico o 1 euro
Il DPR 11 Febbraio 2005 n.68, ormai entrato in vigore da quasi dieci anni, ha attribuito alla posta elettronica certificata lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno, a condizione, però, che l’invio venga effettuato da un indirizzo pec ad un altro indirizzo pec. Il provvedimento ha disciplinato l’utilizzo della posta elettronica certificata non solo nei rapporti che cittadini ed imprese intrattengono con la Pubblica Amministrazione, ma anche nelle relazioni tra uffici pubblici e tra privati.
La grande rivoluzione attuata dalla predetta normativa consente di ridurre notevolmente i tempi di comunicazione, ma anche di realizzare un vantaggio economico risparmiando il costo della lettera raccomandata.
Le compagnie telefoniche, come tutte le imprese, si sono dovute adeguare alla normativa, munendosi di P.E.C. che deve essere pubblicata nei seguenti pubblici registri: registrodelleimprese.it e INIPEC .
Il consumatore che dispone di un indirizzo p.e.c., potrà tempestivamente proporre reclami e disdette al proprio operatore telefonico avvalendosi dello strumento telematico.
Tuttavia, molte società continuano ad ignorare comunicazioni trasmesse via posta elettronica certifica, prediligendo, di fatto, quelle  trasmesse a mezzo lettera raccomandata.
A parere dello scrivente tale atteggiamento, oltre a contrastare con la vigente normativa, altro non è che un’imposizione della società telefoniche per rendere meno agevole la proposizione di un reclamo oppure l’esercizio del diritto di recesso.
Sul punto, finché non ci sarà un chiarimento da parte delle autorità competenti, si consiglia diaffiancare alla comunicazione via p.e.c. la trasmissione di un fax, oppure l’invio mail attraversogli appositi moduli predisposti nei portali web delle compagnie e provider internet.
Di seguito, vengono pubblicati gli indirizzi di posta elettronica certificata delle maggiori società telefoniche:
  1. Fastweb: fastwebspa@legalmail.it
  2. Tiscali: amministrazione.tiscali@legalmail.it
  3. TIM e Telecom: telecomitalia@pec.telecomitalia.it
  4. Vodafone Italia Spa: vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it
  5. Wind Tre Spa: windtrespa@pec.windtre.it